FAQ

  • Quesito del 3 agosto 2020. Oggetto: tipologie destinatari e tipologia formazione

     

    – se un destinatario appartiene a due o più categorie che prevedono premialità la stessa persona viene conteggiata dal sistema più volte giusto? Ad esempio se avessimo un lavoratore che è sia immigrato che under 40, verrebbe calcolato in entrambe le categorie.

    – per “immigrato” invece possiamo considerare qualsiasi persona straniera che sia qui per ragioni lavorative sia comunitario che extracomunitario?

    Chiarimenti al quesito del 7 agosto 2020

    -Per quanto riguarda la tipologia di destinatari è stata predisposta una apposita dichiarazione pubblicata sul sito che dovrà essere prodotta dal soggetto proponente del piano e allegata al formulario; il sistema non effettua alcun conteggio automatico;
    I lavoratori devono essere considerati con riferimenti alle diverse caratteristiche; quindi si conferma che se un lavoratore appartiene a più categorie tra quelle previste dalla griglia di valutazione va conteggiato in ciascuna.
    Per tipologia “immigrato” si veda la risposta alla FAQ del 30 luglio “Tipologia destinatari”.

     

  • Quesito del 31 luglio 2020. Oggetto: calcolo ore formazione e tipologia destinatari

     

    1. Nel monte ore complessivo del piano formativo, le ore di formazione dei voucher non vengono conteggiate ?
    2. Gli amministratori delle cooperative possono partecipare ai corsi?

    Chiarimenti al quesito del 7 agosto 2020

    1. Nella somma delle ore di formazione utilizzate per il calcolo del costo ora formazione le ore dei voucher non sono considerate.
    2. I destinatari ammessi devono rientrare nelle tipologie previste al capitolo 4 dell’Avviso.

     

  • Quesito del 30 luglio 2020. Oggetto: tipologia destinatari

    1. per lavoratori immigrati cosa si intende? Devono essere extra-ue? Come li identifichiamo?
    2. Partner e Rete di Partenariato sono due cose diverse? La rete di partenariato NON deve essere necessariamente composta dai partner descritti al punto 3.5, corretto?

    Chiarimenti al quesito del 7 agosto 2020

    1. Per lavoratori immigrati si intendono persone che prestano la loro attività lavorativa in uno Stato diverso da quello di provenienza (origine). Si possono considerare sia Stati UE che extra UE. Per l’individuazione si dovrebbero prendere in considerazione documenti di identità, passaporto o permessi di soggiorno.
    2. La rete di partenariato citata nella griglia di valutazione del piano è l’insieme di organismi ai quali può non essere affidato un incarico con relativo compenso economico nel piano che sono utili allo sviluppo e competitività della/e impresa/e beneficiaria/e e/o sostengono e condividono il piano e le sue finalità nell’interesse stesso delle imprese coinvolte. La rete di partenariato deve essere descritta nella sezione del formulario delle attività non formative e prevedere per i soggetti non inseriti in anagrafica nel formulario almeno una lettera di sostegno/intenti.
    I soggetti Partner definiti al capitolo 3.5 sono organismi coinvolti nella realizzazione del piano e che di norma percepiscono un compenso economico ma rendicontano a differenza dei soggetti terzi delegati a costi reali. I soggetti Partner possono essere inclusi nella rete di partenariato.

     

  • Quesito del 29 luglio 2020. Oggetto: attività formative

     

    L’avviso non pone vincoli relativamente al numero di partecipanti per attività formativa. Sono quindi ammesse attività individuali di aula, è corretto?

    Chiarimenti al quesito del 7 agosto 2020

    Si conferma che sono ammissibili attività formative con qualsiasi modalità di erogazione tra quelle ammesse che prevedano un solo partecipante.

     

  • Quesito del 29 luglio 2020. Oggetto: destinatari

     

    Riguardo ai lavoratori destinatari ammessi ai corsi sia per quanto riguarda l’Avviso RILANCIO sia in generale i bandi FONCOOP e in particolare se è ammessa la seguente tipologia di lavoratori:

    -collaborazioni, sia sportive che amministrativo-gestionali rese in favore delle ASD e SSD per cui il lavoratore dilettante delle società e associazioni sportive dilettantistiche non è un co.co.co. in quanto non esiste una norma giuslavoristico che ne determina l’inquadramento contrattuale e non versano contributi all’INPS.

    Chiarimenti al quesito del 7 agosto 2020

    I destinatari dei piani formativi a valere sull’Avviso 46 possono essere solo quelli previsti al capitolo 4 dell’Avviso 45.
    Ogni Avviso esplicita la tipologia di destinatari previsti.ù

     

  • Quesito del 27 luglio 2020. Oggetto: partecipanti

     

    C’è un numero minimo di partecipanti alla formazione?

    Chiarimenti al quesito del 7 agosto 2020

    Nell’Avviso non è previsto un numero minimo di allievi per singolo percorso e non c’è un numero di destinatari minimo per piano ma si tenga presente quanto previsto nella griglia di valutazione “calcolata” sul rapporto tra contributo e n. destinatari.

     

  • Quesito del 27 luglio 2020. Oggetto: piano pluriaziendale

     

    Due o più cooperative che hanno dei fabbisogni trasversali e vogliono presentare un unico piano formativo: quale potrebbe essere la forma migliore per presentare la domanda?
    Le cooperative sono di dimensioni di organico diverse, questo può influire sul finanziamento e sul cofinanziamento?

    Chiarimenti al quesito del 7 agosto 2020

     

    Delle imprese che non hanno legami societari da loro (e non fanno ad esempio parte di uno stesso consorzio, o non hanno un contratto di rete attivo…) per presentare un piano pluriaziendale dovrebbero costituire una ATI/ATS o almeno impegnarsi a costituirla nel caso di approvazione del piano formativo; in alternativa possono affidare ad un ente di formazione la presentazione del piano (in questo secondo caso non necessità la costituzione dell’ATI/ATS);
    Le imprese beneficiarie di un piano pluriaziendale come indicato nel manuale di gestione al capitolo 1.5 possono autonomamente scegliere il Regolamento da applicare per la concessione di contributo (quindi possono essere diversi); il cofinanziamento è dovuto solo nel caso di scelta del Regolamento 651/2014 e solo dall’impresa che lo sceglie.
    La dimensione influisce nel caso di scelta del regime di aiuti 651/2014 sulla percentuale di cofinanziamento dovuto.
    L’importo del contributo viene calcolato dal sistema in base ai costi inseriti e alla partecipazione dei lavoratori delle imprese alle attività formative previste.

     

  • Quesito del 21 luglio 2020. Oggetto: costo ora formazione

     

    In base a quanto previsto all’art. 10 dell’Avviso 46, il parametro massimo di costo per ora formazione è di € 125,00 e dal calcolo del costo ora formazione è escluso il costo delle attività non formative (Macro voci A1 e A5), dei lavoratori in formazione e dei voucher. Contestualmente, nel Manuale di Gestione riferito all’Avviso in oggetto al punto 1.3 è previsto che ciascun piano deve rispettare il parametro massimo di ora formazione di € 125,00 e che, per verificare il rispetto del parametro massimo di ora formazione si divide il costo totale del piano (escluso il costo del lavoro e dei voucher) per il numero di ore di formazione totali, senza precisare che sia escluso il costo delle attività non formative (così come richiamato all’art. 10 dell’Avviso).
    Si richiedono delucidazioni su questa apparente difformità di previsione. Più in particolare, se il costo delle attività non formative è effettivamente escluso dal calcolo del costo ora formazione ciò significa che il costo totale del piano, da dividere per il numero di ore di formazione totali ai fini della verifica del rispetto del parametro massimo di ora formazione, andrà decurtato del costo riferito alle Macro voci A1 e A5?

    Chiarimenti al quesito n. 1 del 23/07/2020

    Si conferma, come previsto al capitolo 10 dell’Avviso che per il calcolo del costo ora formazione sono esclusi:
    • delle attività non formative (macro voci A1, A5);
    • dei lavoratori in formazione (voce C1);
    • dei voucher (voce A2.8).
    Si ricorda inoltre che il parametro del costo ora formazione viene calcolato anche dalla piattaforma e riportato nella sezione “dati riassuntivi” del formulario.

    Il Manuale di gestione è stato aggiornato al capitolo 1.3 (pagina 8) e al capitolo 1.6 (pagina 18) e pubblicato nella sezione dell’Avviso.

     

  • Quesito del 22 luglio 2020. Oggetto: avvio sotto responsabilità

     

    Se un’impresa ha attività da realizzare con urgenza e vuole avviare il piano formativo sotto la propria responsabilità al di là di rispettare quanto previsto dall’Avviso (“in caso di avvio del piano prima della pubblicazione delle graduatorie di rispettare le specifiche procedure previste dal “Manuale di Gestione Avviso” per l’avvio sotto responsabilità”) questa opzione è attivabile già dal momento dell’apertura della piattaforma il 27 luglio o si deve aspettare la scadenza dell’avviso prevista per ottobre, per poi effettuare l’avvio anticipato solo a partire da data successiva ad essa?

    Chiarimenti al quesito n. 1 del 22/07/2020

    L’Avvio sotto responsabilità è ulteriormente disciplinato al capitolo 1.7 del Manuale di gestione.
    Per poter effettuare la procedura in piattaforma relativa all’Avvio sotto responsabilità del piano è necessario che quest’ultimo sia stato formalmente presentato.
    Non sarà necessario aspettare il termine di scadenza dell’Avviso ma i piani si possono presentare a partire dal giorno 27 luglio 2020.

     

  • Quesito del 23 luglio 2020. Oggetto: sostituzione imprese

     

    È possibile sull’Avviso n.46 che un’azienda partecipante, per motivi sopravvenuti, debba rinunciare al progetto e possa subentrare al suo posto un’altra azienda aderente? se si, in che percentuale? ossia quante aziende partecipanti possono rinunciare?

     

    Chiarimenti al quesito del 27/07/2020

    Sull’Avviso 46 il subentro di una impresa come beneficiaria del piano rispetto ad una prevista in fase di presentazione del piano è possibile solo in presenza di una operazione societaria tra le due (cessione o affitto di ramo d’azienda, incorporazione, fusione ecc..). Non è consentita la mera sostituzione di una impresa che rinuncia al contributo con una nuova impresa.

     

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