Aggiornare le competenze del personale è essenziale per affrontare i cambiamenti tecnologici, organizzativi e professionali, ma richiede tempo e risorse. I voucher formativi consentono a lavoratori e imprese di accedere a corsi finanziati interamente o in parte, riducendo i costi e semplificando la scelta del percorso.
In questa guida vedremo cosa sono i voucher formativi, chi può richiederli, come funzionano e quali aspetti verificare prima di presentare la domanda.
Cosa sono i voucher formativi
I voucher formativi sono contributi economici che consentono a lavoratori e imprese di finanziare, interamente o in parte, la partecipazione a percorsi di formazione. Generalmente sono riferiti a un singolo partecipante e, a seconda dell’iniziativa, possono essere richiesti direttamente dalla persona interessata oppure da un’impresa per uno o più dipendenti.
I voucher consentono di accedere a corsi già progettati e organizzati da enti di formazione, università, fondazioni e altri soggetti qualificati. Il beneficiario può individuare il percorso più adatto ai propri fabbisogni, senza doverne progettare contenuti e attività.
A seconda del corso e delle condizioni previste, al termine può essere rilasciato un attestato di frequenza o una certificazione delle competenze.
A cosa servono
I voucher formativi rispondono a esigenze diverse: acquisire nuove competenze professionali (upskilling), aggiornare quelle già possedute (reskilling) o intraprendere percorsi di riqualificazione. A seconda delle iniziative che li finanziano, possono essere utilizzati per:
- corsi di formazione professionale;
- corsi di aggiornamento e specializzazione;
- percorsi di riqualificazione, anche per chi cerca lavoro;
- master, seminari e altre attività formative ammesse dal Bando o dall’Avviso pubblico.
I corsi possono riguardare ambiti formativi molto diversi e svolgersi in presenza, online o in modalità mista (blended), secondo quanto previsto dall’iniziativa di finanziamento.
Chi finanzia i voucher formativi
I voucher formativi sono finanziati da Regioni, Ministeri e altri enti pubblici, anche attraverso risorse europee, come quelle del Fondo sociale europeo Plus (FSE+).
Anche i Fondi interprofessionali possono utilizzare questo strumento di finanziamento per sostenere la partecipazione dei dipendenti delle imprese aderenti a corsi coerenti con i loro fabbisogni formativi.
Modalità, destinatari e importi dipendono sempre dalla singola iniziativa.
| Tipologia | Chi li finanzia | Destinatari possibili |
| Voucher regionali | Regioni, anche con risorse del Fondo Sociale Europeo plus | Lavoratori occupati, disoccupati, inoccupati, liberi professionisti e imprese, secondo il Bando |
| Voucher nazionali | Ministeri e altri enti pubblici | Lavoratori occupati, disoccupati, inoccupati, liberi professionisti e imprese, individuati dalla specifica misura |
| Voucher dei Fondi interprofessionali | Fondi interprofessionali | Lavoratori delle imprese aderenti, e altri lavoratori eventualmente ammessi dallo specifico Avviso |
Come funzionano
Il funzionamento varia in base all’ente che finanzia il voucher, ma il percorso prevede generalmente cinque passaggi:
- Pubblicazione del bando o dell’Avviso, con l’indicazione di destinatari, corsi ammessi, importi e scadenze.
- Verifica dei requisiti, relativi alla persona, all’impresa e al percorso scelto.
- Scelta del corso, spesso all’interno di un Catalogo formativo già approvato.
- Presentazione della domanda di contributo, da parte del lavoratore, dell’impresa o di un altro soggetto autorizzato.
- Frequenza del corso e riconoscimento del contributo, nel rispetto degli obblighi previsti.
L’ammissione al finanziamento non è automatica: può dipendere dalla disponibilità delle risorse, dall’ordine di presentazione delle domande o da una graduatoria. Per ottenere il riconoscimento e l’erogazione del contributo è inoltre necessario rispettare gli obblighi di frequenza e presentare la documentazione richiesta in fase di rendicontazione.
Inoltre, lo strumento del voucher formativo non comporta necessariamente l’erogazione di denaro al richiedente. A seconda dell’iniziativa, il contributo può essere versato direttamente al soggetto che eroga il corso oppure riconosciuto al beneficiario come rimborso delle spese sostenute.
Differenze tra voucher pubblici e voucher dei Fondi interprofessionali
La differenza principale riguarda i destinatari e le modalità di accesso al finanziamento.
I voucher pubblici possono finanziare la formazione continua degli occupati ma anche percorsi di qualificazione o riqualificazione per chi è in cerca di lavoro. Alcune iniziative finanziano voucher aziendali per corsi presenti in Cataloghi regionali; altre sostengono percorsi di aggiornamento e riqualificazione nell’ambito delle politiche attive del lavoro.
I Fondi interprofessionali finanziano invece la formazione continua dei lavoratori delle imprese aderenti. Nel caso di Foncoop, i corsi individuali presenti nella Vetrina possono essere inseriti nei piani formativi e finanziati attraverso gli strumenti previsti dal Fondo sia quindi con gli Avvisi del Fondo di Rotazione sia con il Conto Formativo.
Per i Fondi interprofessionali, la richiesta si inserisce normalmente in un piano formativo e segue le regole previste per la condivisione sindacale del piano anche se, in alcuni casi, semplificate. Nei voucher pubblici, l’iter è invece disciplinato dal singolo bando.
Vantaggi
I voucher rendono più accessibili percorsi di formazione già strutturati e consentono di rispondere a esigenze formative specifiche con procedure generalmente più semplici rispetto alla progettazione di un intervento completo. I benefici sono sia per le aziende sia per i lavoratori.
Per le aziende
I voucher consentono alle imprese di aggiornare e sviluppare le competenze del personale, riducendo o, nei casi previsti, azzerando i costi della formazione.
Un vantaggio importante, soprattutto per i voucher a Catalogo, è la maggiore semplicità di accesso: le imprese possono scegliere tra percorsi già progettati, senza doverne definire contenuti e attività formative.
Gli enti di formazione possono inoltre aiutare l’impresa a individuare i corsi più coerenti con i propri fabbisogni e, quando consentito, accompagnarla nelle procedure di accesso.
Per i lavoratori
Per i lavoratori il voucher è un’occasione per aggiornare e ampliare le proprie competenze, approfondire conoscenze specialistiche e affrontare i cambiamenti del mondo del lavoro. Può inoltre favorire l’occupabilità e la crescita professionale, anche attraverso l’acquisizione di qualificazioni, certificazioni o abilitazioni, quando previste dal percorso.
Errori da evitare e consigli utili
Anche quando il percorso formativo è già progettato, utilizzare un voucher richiede alcune attenzioni.
Gli errori possono riguardare sia la scelta del corso sia le condizioni per ottenere il finanziamento:
- scegliere un corso poco coerente con i propri fabbisogni. Non fermarsi al titolo o al programma generale, ma valutare contenuti, obiettivi, modalità didattiche e competenze che il percorso permette di acquisire;
- dare per scontato che qualsiasi corso sia finanziabile. Alcune iniziative prevedono Cataloghi specifici o requisiti particolari per i soggetti che erogano la formazione. È importante verificarli prima di scegliere;
- confondere il valore del voucher con la copertura totale delle spese. Il contributo può essere parziale e alcune spese possono rimanere a carico del beneficiario. Occorre inoltre verificare se il costo debba essere anticipato e quali siano le modalità di rimborso;
- trascurare requisiti e scadenze. Prima di presentare la domanda è necessario controllare i destinatari ammessi, la documentazione richiesta, i termini di presentazione e gli eventuali criteri di priorità;
- programmare la formazione troppo tardi. Scegliere per tempo il corso e verificare la disponibilità dei partecipanti aiuta a rispettare le scadenze e gli obblighi di frequenza.
Domande frequenti (FAQ)
I voucher formativi sono riservati solo ai giovani?
No. Non esiste un limite di età valido per tutti i voucher. Alcune iniziative individuano destinatari appartenenti a specifiche fasce anagrafiche, per esempio gli under 40; altre sono accessibili a persone di ogni età, purché rispettino i requisiti previsti
I lavoratori in cassa integrazione possono usufruire dei voucher formativi?
Sì, possono accedervi quando la specifica iniziativa include tra i destinatari i beneficiari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. L’ammissibilità deve quindi essere verificata nel bando o nell’Avviso, sia per le misure pubbliche sia per quelle promosse dai Fondi interprofessionali.
Il voucher formativo copre l’intero costo del corso?
Non sempre. La copertura può essere totale oppure parziale: dipende dall’importo massimo riconosciuto, dalla percentuale di finanziamento e dalle spese ammissibili. L’eventuale quota non coperta resta a carico del soggetto individuato dal bando o dall’Avviso.
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