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Avviso 69 Aziendale

“Competenze generative. Competenze generazionali”
22 aprile 2026

Sei milioni di euro per accompagnare imprese e lavoratori nel cambiamento tecnologico e organizzativo.

Primo sportello: 26 maggio – 21 luglio 2026.

Scarica l’Avviso 69

Che cos’è l’Avviso 69

L’Avviso 69 è un bando del Fondo Interprofessionale per la formazione continua Foncoop che finanzia piani formativi condivisi tra impresa e parti sociali, rivolti allo sviluppo delle competenze dei lavoratori.

I percorsi formativi sono progettati per:

  • sviluppare competenze tecnico-professionali, digitali e trasversali in percorsi upskilling e reskilling
  • supportare l’evoluzione dei ruoli e dei processi di lavoro
  • favorire la crescita delle imprese cooperative e delle organizzazioni dell’economia sociale.

A chi si rivolge l’Avviso

  • Imprese aderenti a Foncoop
  • Lavoratrici e lavoratori delle imprese aderenti
  • Consorzi, reti d’impresa, gruppi cooperativi
  • Enti e soggetti coinvolti nella progettazione dei piani formativi

Come funziona

L’Avviso 69 è uno strumento del Fondo di Rotazione Foncoop, il conto collettivo attraverso cui il Fondo sostiene l’apprendimento permanente nelle imprese aderenti, in particolare nelle PMI.

Attraverso questo strumento, le imprese possono presentare piani formativi aziendali o pluriaziendali condivisi con le parti sociali ed accedere a risorse gratuite per la formazione in azienda.

Cosa finanzia

L’Avviso finanzia piani formativi rivolti alle lavoratrici e ai lavoratori delle imprese aderenti finalizzati allo sviluppo di competenze:

  • tecnico‑professionali,
  • digitali,
  • trasversali e organizzative.

Ogni impresa può ottenere un contributo fino a 30.000 euro.

I piani possono essere condivisi tra più imprese della stessa area geografica, offrendo un’opportunità concreta anche a consorzi, reti d’impresa e gruppi cooperativi.

Non si tratta di finanziare singoli corsi, ma di sostenere percorsi di apprendimento progettati a partire dai bisogni reali delle organizzazioni.

Due acceleratori di cambiamento

L’innovazione promossa dall’Avviso è orientata alla centralità della persona e alla qualità del lavoro, in coerenza con i valori delle imprese cooperative ed individua due trasformazioni decisive che stanno incidendo sul lavoro e sull’organizzazione delle imprese:

  • Intelligenza artificiale;
  • diversità generazionale.

Intelligenza artificiale: una scelta di campo

L’intelligenza artificiale sta già trasformando processi, ruoli e professioni. La differenza non è tecnologica, ma strategica: usare l’IA per sostituire il lavoro umano oppure per rafforzare competenze, autonomia e consapevolezza delle persone.

L’Avviso valorizza i piani che formano le persone a:

  • utilizzare gli strumenti di intelligenza artificiale;
  • supervisionarne gli output;
  • comprenderne limiti e implicazioni;
  • governarne l’integrazione nei processi di lavoro.

Un approccio orientato a una pro‑worker IA, capace di aumentare la qualità del lavoro e il contributo umano.

Diversità generazionale come strategia

La coesistenza di più generazioni nei luoghi di lavoro non è un problema da gestire, ma una risorsa organizzativa da progettare.

L’Avviso valorizza piani che affrontano in modo strutturato:

  • il trasferimento delle competenze;
  • il passaggio generazionale nei ruoli chiave;
  • il coinvolgimento delle nuove generazioni nei processi decisionali;
  • pratiche di mentoring e reverse mentoring;
  • lo sviluppo dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita lavorativa.

L’impact approach

Formare per cambiare: l’impatto come guida. Elemento distintivo dell’Avviso 69 è la centralità dell’impatto già in fase di progettazione.

Alle imprese è richiesto di esplicitare:

  • quali competenze intendono sviluppare;
  • quali cambiamenti nei comportamenti professionali si attendono;
  • quali trasformazioni organizzative vogliono generare;
  • quali ricadute sulla qualità del lavoro.

La formazione viene così concepita come leva strategica di cambiamento, non come adempimento formale.

Tempi e modalità

Sportelli e scadenze

  • Primo sportello: 26 maggio – 21 luglio 2026
  • Un secondo sportello potrà essere attivato in caso di risorse residue.

Le modalità di presentazione dei piani sono specificate nel testo dell’Avviso e nella sezione dedicata.

Scopri qui le caratteristiche  generali dell’Avviso.

FAQ

Le imprese presentano un piano formativo condiviso con le parti sociali, secondo le modalità e le scadenze previste dall’Avviso.

Possono partecipare le imprese aderenti a Foncoop.

L’adesione è gratuita e si può effettuare ogni mese.

Vai alla sezione Come aderire

Il Fondo di Rotazione è il canale di offerta di Foncoop, detto anche Conto collettivo, che finanzia attraverso bandi pubblici la formazione continua delle imprese aderenti e dei loro lavoratori.

È il canale dedicato specificamente alle Mpmi.

No, non è obbligatorio.

L’Avviso 69 non vincola le imprese a presentare piani formativi specificamente dedicati all’intelligenza artificiale o alla diversità generazionale. Tuttavia, questi ambiti sono indicati come fattori rilevanti di cambiamento del lavoro e dell’organizzazione, e i piani che li affrontano in modo coerente con i fabbisogni aziendali risultano particolarmente in linea con gli obiettivi dell’Avviso.

L’Avviso 69 finanzia piani formativi aziendali e pluriaziendali finalizzati allo sviluppo delle competenze dei lavoratori.

Ogni impresa può ottenere fino a 30.000 euro per progettare percorsi di upskilling e reskilling finalizzati allo sviluppo di competenze tecnico‑professionali, digitali, trasversali e organizzative, con attenzione alla qualità del lavoro, alla partecipazione e al benessere delle persone.

L’Avviso valorizza in particolare i piani che affrontano due fattori oggi decisivi per il cambiamento: l’intelligenza artificiale e la diversità generazionale, orientando le imprese a integrarli nei propri modelli organizzativi.

No.

Come indicato nell’Avviso, a parità di punteggio, è data priorità ai piani che prevedono una valutazione dell’impatto della formazione.

La valutazione d’impatto non è quindi obbligatoria, ma rappresenta un elemento qualificante: alle imprese è richiesto di esplicitare quali competenze intendono sviluppare e quali cambiamenti si attendono nei comportamenti e nell’organizzazione del lavoro.

Presentare un piano Avviso 69 Aziendale

In questa pagina saranno a breve disponibili i materiali utili per presentare correttamente un piano formativo sull’Avviso 69.


Dal Box Documentazione è possibile visualizzare e scaricare:

  • il testo dell’Avviso
  • il manuale di gestione
  • il manuale utente per l’inserimento dei dati di progettazione
  • il format di delega per l’accordo sindacale, da utilizzare nel caso in cui il legale rappresentante dell’impresa che richiede il finanziamento deleghi altro soggetto a sottoscrivere l’accordo sindacale
  • il format di attestazione trasparente degli apprendimenti dei partecipanti alla formazione
  • lo schema di convenzione

FAQ

L’intenzionalità di impatto, elemento valorizzato in sede di valutazione dei piani nell’ambito della qualità progettuale, viene descritto per singola attività formativa utilizzando l’apposito box del formulario.

Per ciascuna attività formativa i soggetti proponenti devono dunque descrivere, in relazione agli obiettivi specifici del piano, uno o più outcome di seguito descritti

  • Risultati di apprendimento attesi, con riferimento alle competenze che si intendono sviluppare (tecniche, digitali, legate all’Intelligenza Artificiale, green, trasversali e organizzative);
  • Cambiamenti attesi in relazione ai comportamenti professionali, in termini di autonomia operativa, utilizzo di strumenti e tecnologie, capacità di collaborazione e partecipazione ai processi di lavoro;
  • Cambiamenti organizzativi attesi, in termini di innovazione dei processi, evoluzione dei modelli organizzativi e adozione di soluzioni tecnologiche e organizzative coerenti con gli obiettivi formativi;
  • Ricadute su qualità del lavoro e benessere, a livello individuale e organizzativo.

Per ciascun piano formativo, a seguito di formale approvazione, sarà inviato al responsabile di piano un link, comprensivo di istruzioni, per la compilazione del questionario.

Sarà onere del referente del piano, nei termini indicati, di identificare, tra gli indicatori riportati, quelli coerenti con gli obiettivi specifici dichiarati, facendo riferimento a una o più dimensioni pertinenti rispetto al proprio piano formativo.

Il responsabile dovrà inoltre provvedere all’inoltro del link, assicurandosi esso sia trasmesso agli indirizzi e-mail di tutti i destinatari delle attività previste dal piano, e dovrà garantire il suo supporto ai partecipanti nella compilazione.

L’Avviso promuove pratiche di rilevazione dell’impatto generato articolate in due momenti principali:

Rilevazione ex ante (baseline), da effettuarsi in fase di avvio del piano formativo, finalizzata a rilevare le condizioni iniziali dei destinatari e delle organizzazioni in termini di competenze, modalità di lavoro, assetti organizzativi e benessere percepito; 

Rilevazione ex post (follow up), da effettuarsi a distanza di 3 mesi dalla conclusione delle attività formative, finalizzata a misurare i cambiamenti intervenuti in termini di competenze, comportamenti professionali, trasformazioni organizzative e condizioni di benessere. 

I costi sostenuti in relazione alle attività di rilevazione, supporto e restituzione dei dati possono essere inseriti tra le spese propedeutiche del piano, alla Voce A5 “Altre attività propedeutiche”.

Possono essere inseriti in questa voce gli eventuali costi relativi alla Rilevazione di impatto, laddove essa sia stata la scelta di partecipare alla rilevazione (ex ante e al follow up) indicata tramite nella Scheda Dati Riassuntivi del piano del formulario.

Si, si applica a tutte le attività formative compresi i voucher, quindi anche per essi ci sarà il medesimo box descrittivo.

È responsabilità del referente di piano di inviare i questionari e del loro ritorno ed invio al Fondo. Gli indicatori sono forniti dal Fondo e sono i seguenti:

  1. Indicatori di realizzazione (output acquisibili direttamente dalla piattaforma del fondo): numero di partecipanti; caratteristiche dei destinatari; ore di formazione erogate; tasso di completamento.
  2. Indicatori di apprendimento: competenze tecnico-professionali; competenze digitali e: legate all’Intelligenza Artificiale; competenze di sostenibilità; competenze trasversali;
  3. Indicatori di cambiamento comportamentale: autonomia operativa; utilizzo di strumenti digitali e IA; collaborazione nei team; partecipazione ai processi di lavoro; capacità di adattamento.
  4. Indicatori di cambiamento organizzativo: innovazione dei processi di lavoro; introduzione di tecnologie e soluzioni di IA pro-worker; evoluzione dei modelli organizzativi; pratiche di collaborazione e apprendimento intergenerazionale; coinvolgimento dei lavoratori nei processi di innovazione.
  5. Indicatori di impatto su lavoro e benessere: qualità del lavoro; crescita professionale; benessere individuale e organizzativo; engagement e partecipazione; inclusione; capacità di affrontare i cambiamenti.

A seconda delle caratteristiche del piano specifico, il referente di piano dovrà evidenziare quali specificità trattare in relazione agli indicatori previsti.

Se un lavoratore partecipa a più attività diverse riceverà comunque un solo questionario per piano.

 

Il questionario ex post sarà comunque inviato dopo la chiusura del piano, non al termine delle attività formative.

Per questo sono previsti ulteriori 3 mesi di proroga possibili per la rendicontazione.

La rendicontazione mantiene carattere e tempistica di unicità e quindi viene presentata al termine dell’intero processo, nel momento in cui anche quella voce di costo è stata effettivamente sostenuta.

Per questo sono previsti ulteriori 3 mesi di proroga per la rendicontazione laddove la rilevazione sia prevista.

La premialità viene attribuita laddove i valutatori nell’analisi del progetto riscontrino una chiara ed articolata spiegazione di pratiche di pari opportunità e inclusione nei processi formativi per le persone svantaggiate (a qualunque titolo), promuovendone attiva ed efficace partecipazione.

La premialità può anche essere attribuita laddove vi sia riscontro sulla partecipazione ai percorsi formativi di giovani neoassunti o in via di assunzione.

Per l’attribuzione della intera premialità non è vincolante che entrambe le condizioni siano contestualmente verificate, ma può essere sufficiente che una di esse sia ben identificata e che ne sia ritenuto rilevante l’impatto sul piano formativo.

Non è specificatamente necessario che i corsi siano necessariamente dedicati come contenuto esclusivo all’IA, quindi il punteggio può essere attribuito (per questa come per le altre tematiche) anche laddove sia bene esplicitata il contributo delle attività del piano finalizzato ad integrare il driver di cambiamento nei processi lavorativi.

Non sono previsti numeri minimi o percentuali minime, il valutatore si baserà sulla descrizione e sull’impatto rispetto al piano formativo nel suo complesso.

Dal calcolo del costo ora formazione è escluso il costo:

  • dei lavoratori in formazione (voce C1);
  • dei voucher (voce A2.8);
  • delle attività di rilevazione d’impatto, supporto e restituzione dei dati (voce A5.3 “Altro” delle Altre attività propedeutiche).

Le aziende beneficiarie, come indicato nel testo dell’Avviso al capitolo 4, devono essere aderenti al momento della presentazione della richiesta di contributo.

Pertanto se un’impresa ha effettuato l’adesione di recente e nella piattaforma del Fondo la relativa matricola risulta ancora nello stato “in attesa inps” non sarà possibile procedere alla validazione del formulario.

In questo caso si può contattare il Fondo tramite modulo di assistenza per verificare periodicamente se dal portale INPS risulta avvenuta l’adesione; in caso positivo saranno gli uffici del Fondo a provvedere ad un aggiornamento della piattaforma.

Il Decreto direttoriale n. 227 dell’11 maggio 2026 introduce le nuove Linee Guida per l’attivazione, il funzionamento e la vigilanza dei Fondi Paritetici Interprofessionali che aggiorna il testo del 9/01/2026.

Nelle predette Linee guida al capitolo 3.4 in merito alle modalità di adesione ai Fondi viene previsto che “A tal fine, l’INPS potrà prevedere, nell’ambito delle procedure di adesione e sentite le parti sociali, meccanismi volti a garantire che la scelta in merito all’adesione sia inequivocabilmente espressione della volontà del legale rappresentante dell’impresa: nelle more della definizione di tale soluzione il legale rappresentante dell’impresa, a conferma della volontà di aderire al Fondo, è tenuto ad inviare una comunicazione a mezzo PEC al Fondo con cui notifica allo stesso l’adesione, allegando copia della denuncia contributiva e del documento di identità.

Ciò premesso dal punto di vista tecnico, per quanto ci risulta, l’INPS non ha previsto attualmente variazioni rispetto alla compilazione ed invio dell’Uniemens per l’adesione ai Fondi pertanto si ritiene che le imprese debbano procedere come effettuato sino ad ora.

Si specifica che la data del 1° gennaio di ogni anno non è più presente nell’ultima versione delle Linee guida.

No, come previsto al capitolo 4 dell’Avviso una impresa non può essere beneficiaria di più avvisi del Fondo di Rotazione della stessa programmazione (2026 in questo caso); un’impresa può beneficiare ogni anno di un contributo per un piano nell’ambito degli Avvisi Catalogo voucher (es. 66 e 70).

L’impresa deve essere registrata su Gifcoop nella sua completa anagrafica per poter essere associata ad un piano formativa come beneficiaria.

Nell’anagrafica, alla scheda Matricola Inps, sono riportate le matricole con la data di adesione e lo stato di “aderente”. In questo caso quelle matricole sono riscontrate come aderenti e possono essere inserite sul piano formativo.

Questo Avviso prevede, come altri, la possibilità di inserire in formazione personale in via di assunzione, cioè che non risulta assunto al momento della presentazione del piano ma che lo sarà entro i termini di chiusura del piano.

La condivisione dei piani formativi da presentare sull’Avviso 69 Aziendale

Le Parti sociali costituenti Foncoop, Agci, Confcooperative, Legacoop, Cgil, Cisl, Uil,  hanno stipulato in data 27 luglio 2023 il Protocollo d’Intesa  per la condivisione dei piani formativi.

Obiettivo del Protocollo è rendere chiara, trasparente ed inclusiva di tutte le rappresentanze del Fondo, la pratica della condivisione dei piani istituendo una Commissione Paritetica e identificando una procedura che regola le interlocuzioni, le tempistiche ed i temi.



Format dei verbali di accordo e sintesi del piano


Gli indirizzi per la sottoscrizione degli accordi

Presentazione dell’Avviso 69

Venerdì 5 giugno 2026 è stato presentato l’Avviso 69 Aziendale “Competenze generative. Competenze generazionali”.

Il webinar ha approfondito i contenuti, modalità di partecipazione e opportunità di finanziamento dell’Avviso.

Sono disponibili: