Formazione nelle MPMI: nelle medie cooperative più pianificazione e attenzione alle competenze
Gabriella Urbani2026-09-22T19:32:53+02:00Le cooperative di media dimensione pianificano maggiormente la formazione, coinvolgono più attori nei processi decisionali e mostrano una particolare attenzione allo sviluppo delle competenze, all’intelligenza artificiale e al trasferimento di conoscenze tra generazioni. È quanto emerge dalla ricerca “Strategie e pratiche formative delle MPMI italiane: esiste una specificità cooperativa?“, promossa da Foncoop e realizzata dall’Osservatorio Digitale e Competitività nelle PMI del Politecnico di Milano.
Presentata da Francesca Parisi, ricercatrice dell’Osservatorio.net di PoliMi, la ricerca ha coinvolto 1.100 micro, piccole e medie imprese italiane, con un approfondimento dedicato a 135 cooperative.
Lo studio evidenzia anzitutto una criticità diffusa. Nelle micro e piccole imprese la formazione resta spesso legata agli obblighi normativi o alle necessità immediate e per oltre il 60% delle MPMI la mancanza di tempo durante l’orario di lavoro rappresenta il principale ostacolo a una programmazione continuativa.
Tra le medie imprese cooperative il 68% dispone di un piano formativo aggiornato e strutturato, contro il 35% delle imprese non cooperative. Anche la governance della formazione appare meno concentrata sulle sole figure apicali e coinvolge più frequentemente responsabili di funzione e strutture di rete.
Le differenze si osservano anche sul fronte dell’intelligenza artificiale.
Tra le medie imprese cooperative il 34% ha già attivato percorsi formativi dedicati all’IA, contro il 19% delle altre imprese. Inoltre, nelle cooperative che hanno avviato queste iniziative, nel 61% dei casi la formazione è rivolta all’intera organizzazione e non esclusivamente ai ruoli direttivi.
Il dato suggerisce un approccio che interpreta l’innovazione non soltanto come introduzione di nuovi strumenti, ma come trasformazione che coinvolge persone, organizzazione e competenze.
La ricerca affronta anche il tema del ricambio generazionale e dell’attrattività delle imprese.
Il 32% delle cooperative considera la formazione una leva per attrarre nuovi talenti, contro il 23% delle altre imprese. Nei percorsi di affiancamento tra lavoratori senior e junior emerge inoltre una differenza particolarmente significativa: nelle cooperative il trasferimento riguarda non solo competenze tecniche e operative, ma anche storia, cultura e valori dell’impresa.
È proprio questo uno degli elementi che sembrano caratterizzare maggiormente la specificità cooperativa: la formazione come strumento di sviluppo professionale, ma anche come leva di partecipazione, appartenenza e continuità organizzativa.
Anche gli strumenti utilizzati cambiano con la dimensione: tra le medie cooperative il 50% ricorre ai Fondi interprofessionali per finanziare lo sviluppo delle competenze, contro il 40% delle imprese non cooperative.
I risultati sono stati discussi nel panel “La formazione nelle MPMI cooperative: prospettive per il futuro”, coordinato dal Direttore generale di Foncoop Gianfranco De Simone, con Fabiola Di Loreto, Direttore Generale Confcooperative, Gianluigi Granero, Direttore Legacoop, Silvia Rimondi, Direttore Generale AGCI, e Claudio Rorato, Direttore dell’Osservatorio Digitale e Competitività nelle PMI.
Dal confronto è emersa la necessità di aiutare soprattutto le imprese più piccole a superare i vincoli organizzativi che rendono difficile programmare la formazione, rafforzando la capacità di leggere i fabbisogni, accompagnare le trasformazioni digitali e collegare lo sviluppo delle competenze alle strategie d’impresa.
In apertura dei lavori, il Vicepresidente di Foncoop Alessandro Spaggiari ha richiamato il significato del punto interrogativo contenuto nel titolo della ricerca: non una sospensione del giudizio, ma l’invito a costruire risposte fondate su evidenze e orientate alle scelte future. Innovazione e intelligenza artificiale, ha sottolineato, devono continuare ad avere al centro le persone.
Nelle conclusioni, il Presidente di Foncoop Marco Menni ha evidenziato come la capacità di condividere risorse, competenze ed esperienze rappresenti uno dei punti di forza del sistema cooperativo. Una risorsa fondamentale per accompagnare micro e piccole imprese nei processi di crescita, innovazione e sviluppo, preservando quella pluralità di modelli imprenditoriali che costituisce una ricchezza per il Paese.
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