Il Fondo Nuove Competenze è uno degli strumenti più utilizzati dalle imprese per finanziare la formazione dei lavoratori e accompagnare i processi di innovazione aziendale. Grazie a questa misura, le aziende possono destinare parte dell’orario di lavoro allo sviluppo di nuove competenze ottenendo un contributo economico sui costi sostenuti.
In questa guida vediamo cos’è il Fondo Nuove Competenze, come funziona, quali attività finanzia, chi può accedere e quali sono i principali vantaggi per imprese e lavoratori.
Cos’è
Il Fondo Nuove Competenze (FNC) è una misura di politica attiva del lavoro promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che sostiene lo sviluppo delle competenze dei lavoratori attraverso il finanziamento del costo delle ore di lavoro destinate alla formazione.
Le imprese possono rimodulare temporaneamente una parte dell’orario lavorativo dei dipendenti per consentire loro di partecipare a percorsi di aggiornamento o riqualificazione professionale.
Finalità e obiettivi del FNC
Questo strumento nasce con l’obiettivo di sostenere le imprese che stanno avviando processi di cambiamento in risposta alle sfide che stanno trasformando il mercato del lavoro: digitalizzazione, transizione ecologica e nuovi modelli organizzativi richiedono infatti competenze sempre più aggiornate e specialistiche.
Attraverso il rimborso del 60% della retribuzione oraria, il Fondo Nuove Competenze consente alle imprese di investire nello sviluppo del capitale umano riducendo l’impatto economico dell’investimento formativo e favorendo percorsi di crescita coerenti con le esigenze aziendali.
Tra gli obiettivi principali rientrano:
- favorire l’aggiornamento professionale dei lavoratori;
- sostenere i processi di innovazione e trasformazione delle imprese;
- promuovere la competitività e la produttività aziendale;
- accompagnare la transizione digitale ed ecologica;
- rafforzare l’occupabilità delle persone;
- incentivare l’acquisizione di nuove competenze.
A chi si rivolge?
Il Fondo Nuove Competenze si rivolge ai datori di lavoro privati operanti sul territorio nazionale che, con la sottoscrizione di accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro destinati a percorsi formativi, intendono investire nello sviluppo delle competenze dei propri lavoratori.
Requisiti di accesso
L’accesso alla misura è subordinato al possesso dei requisiti previsti dall’avviso di riferimento, che possono variare nelle diverse edizioni pubblicate. Tra quelli generalmente richiesti rientrano:
- essere in regola sotto il profilo contributivo, fiscale e assistenziale;
- non trovarsi in condizione di liquidazione, fallimento, cessazione di attività o concordato preventivo;
- la sottoscrizione di un accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro;
- la presentazione di un progetto formativo coerente con le finalità di FNC.
Normativa e regolamentazione
Il Fondo Nuove Competenze è stato istituito nel 2020 dall’articolo 88 del Decreto-Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio), convertito dalla Legge n. 77/2020, ed è promosso e coordinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ne disciplina il funzionamento attraverso specifici avvisi e provvedimenti attuativi.
Nel corso degli anni la misura è stata rifinanziata e disciplinata da successivi provvedimenti normativi e decreti attuativi che ne hanno definito modalità operative, requisiti di accesso e ambiti di intervento. Le diverse edizioni hanno inoltre rispecchiato l’evoluzione delle politiche del lavoro e della formazione continua, con una crescente attenzione ai temi della digitalizzazione, della sostenibilità ambientale e dell’innovazione organizzativa.
Per questo motivo è sempre opportuno consultare l’avviso vigente e la relativa documentazione ufficiale, poiché possono variare:
- i soggetti beneficiari;
- i criteri di ammissibilità;
- le tipologie di intervento finanziabili;
- le modalità di presentazione delle domande;
- le risorse disponibili;
- le procedure di rendicontazione.
Come funziona il Fondo Nuove Competenze?
Il Fondo consente alle imprese di destinare una parte dell’orario di lavoro dei dipendenti ad attività formative finalizzate allo sviluppo di nuove competenze. Durante il percorso, i lavoratori partecipano alla formazione all’interno del normale orario di lavoro, senza dover ricorrere a permessi o attività svolte al di fuori dell’orario lavorativo.
Il funzionamento della misura si basa su tre elementi fondamentali:
- la rimodulazione dell’orario di lavoro attraverso un accordo collettivo;
- la realizzazione di percorsi formativi coerenti con gli obiettivi del Fondo;
- il riconoscimento di un contributo pubblico a sostegno delle ore di lavoro dedicate alla formazione.
In questo contesto, i Fondi Interprofessionali svolgono un ruolo complementare rispetto al Fondo Nuove Competenze, contribuendo al finanziamento delle attività formative secondo gli strumenti e le modalità previste dai singoli avvisi. La crescente integrazione tra questi strumenti consente alle imprese di sostenere più efficacemente i percorsi di aggiornamento e sviluppo delle competenze dei lavoratori.
| Aspetto | Descrizione |
| Obiettivo | Favorire l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori |
| Destinatari | Datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica di cui al decreto legislativo n. 175 del 2016, e lavoratori coinvolti in percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale |
| Cosa finanzia | Il costo delle ore di lavoro destinate alla formazione dei dipendenti |
| Formazione | Percorsi coerenti con le finalità e le priorità dell’avviso specifico finanziabili dai Fondi Interprofessionali |
| Accordo collettivo | Consente la rimodulazione dell’orario di lavoro ed è richiesto per l’accesso alla misura |
| Domanda | Da presentare nei tempi e nelle modalità previste dall’avviso vigente |
Quali attività finanzia
Il Fondo Nuove Competenze finanzia il costo delle ore in formazione dei lavoratori che partecipano a percorsi coerenti con gli obiettivi della misura e con le esigenze di sviluppo dell’impresa.
Tra gli ambiti che possono essere oggetto dei percorsi formativi previsti da FNC rientrano:
- digitalizzazione dei processi aziendali;
- utilizzo di nuove tecnologie, intelligenza artificiale e automazione;
- cybersecurity e gestione dei dati;
- sostenibilità ambientale ed economia circolare;
- competenze tecnico-professionali;
- competenze organizzative e manageriali;
- competenze linguistiche;
- innovazione di prodotto e di processo.
Esempi di percorsi formativi
Un’azienda potrebbe utilizzare il Fondo per:
- formare il personale sull’utilizzo di sistemi ERP (Enterprise Resource Planning);
- sviluppare competenze di analisi dati;
- introdurre strumenti di intelligenza artificiale generativa;
- migliorare la gestione dei processi produttivi;
- favorire la transizione ecologica;
- aggiornare competenze tecniche richieste dal mercato.
| Finanziabile | Non finanziabile |
| Il costo dei lavoratori in formazione assunti e in corso di assunzione (fino al 60%) | La formazione lavoratori in cassintegrazione |
| La formazione erogata ai lavoratori assunti e in corso di assunzione in impresa (tramite i Fondi Interprofessionali) | Corsi sulla sicurezza sul lavoro |
| Tutte le modalità formative, inclusa la FAD (Formazione a Distanza) | Corsi non coerenti con gli obiettivi del Fondo Nuove Competenze e con le esigenze di sviluppo dell’impresa. |
Vantaggi
Il successo del Fondo è legato alla sua capacità di generare benefici concreti sia per le imprese sia per i lavoratori.
Per le aziende
Tra i principali vantaggi per le imprese troviamo:
- copertura intera dei contributi assistenziali e previdenziali;
- copertura parziale della retribuzione oraria per le ore di formazione;
- possibilità di richiedere anticipi sul contributo concesso;
- riduzione del costo della formazione grazie ai Fondi Interprofessionali;
- aggiornamento delle competenze interne;
- miglioramento della competitività e supporto ai processi di innovazione.
Le aziende possono quindi investire nella crescita professionale delle persone limitando l’impatto economico dell’intervento.
Per i lavoratori
Per i dipendenti il Fondo rappresenta un’importante opportunità di crescita professionale.
I principali benefici riguardano:
- nessuna riduzione della retribuzione;
- aggiornamento continuo delle competenze;
- possibilità di partecipare a percorsi qualificanti durante l’orario di lavoro;
- miglioramento dell’occupabilità.
Accesso al Fondo Nuove Competenze: la procedura
Il percorso di accesso e finanziamento è articolato in più fasi.
1. Analisi dei fabbisogni formativi
L’azienda identifica le competenze da sviluppare e gli obiettivi strategici da raggiungere.
2. Sottoscrizione dell’accordo collettivo
L’accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro costituisce uno degli elementi fondamentali per l’accesso al Fondo Nuove Competenze. Con questo documento l’impresa e i rappresentanti dei lavoratori definiscono il collegamento tra i percorsi formativi e gli obiettivi di sviluppo, innovazione e aggiornamento delle competenze perseguiti dall’organizzazione.
Sebbene i contenuti possano variare in funzione dell’edizione dell’avviso FNC, l’accordo individua generalmente:
- i fabbisogni formativi e gli obiettivi dell’intervento;
- il numero dei lavoratori coinvolti;
- le competenze da sviluppare o aggiornare;
- il numero di ore da destinare alla formazione;
- le modalità di svolgimento delle attività formative;
- il collegamento tra la formazione e i processi di innovazione, digitalizzazione, sostenibilità o sviluppo organizzativo dell’impresa.
La corretta predisposizione dell’accordo collettivo rappresenta un passaggio essenziale dell’intera procedura, poiché costituisce la base sulla quale vengono progettati i percorsi formativi e presentata la domanda di accesso al contributo.
3. Predisposizione del progetto formativo
Si definiscono:
- obiettivi;
- destinatari;
- contenuti;
- durata;
- modalità di erogazione della formazione.
4. Presentazione della domanda
L’impresa presenta l’istanza di accesso al Fondo al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali secondo le modalità e le tempistiche previste dall’avviso vigente e seguendo le procedure indicate dalla documentazione ufficiale.
5. Realizzazione della formazione
I lavoratori partecipano ai percorsi programmati.
6. Rendicontazione finale
L’azienda documenta le attività svolte e le spese ammissibili secondo le procedure previste.
Evoluzione del Fondo Nuove Competenze
Dalla sua istituzione nel 2020, il Fondo Nuove Competenze è stato oggetto di successive edizioni che ne hanno progressivamente ampliato la portata e rafforzato l’integrazione con il sistema della formazione continua. Le modalità operative, i requisiti di accesso e gli strumenti di finanziamento possono variare da un’edizione all’altra: per questo è sempre importante fare riferimento all’avviso vigente.
Prima edizione – 2020: misura straordinaria realizzata principalmente per sostenere imprese e lavoratori durante la fase emergenziale legata alla pandemia. Il ruolo dei Fondi Interprofessionali non era ancora centrale nella struttura della misura.
Seconda edizione – 2022-2023, “FNC2”): rafforzamento del collegamento con la formazione continua e maggiore valorizzazione del contributo dei Fondi Interprofessionali nella realizzazione dei percorsi formativi.
Terza edizione – 2024-2025, “FNC3” – Competenze per le innovazioni: esplicitamente riconosciuto all’interno dell’Avviso il ruolo dei Fondi Paritetici Interprofessionali e focus sulle transizioni green e digitali.
Per supportare le imprese aderenti, Foncoop per la seconda e terza edizione del Fondo Nuove Competenze ha attivato strumenti di finanziamento dedicati:
- sul canale Conto Formativo l’iniziativa CFxFNC;
- sul canale Fondo di Rotazione l’Avviso 62 FNC3, l’Avviso 53 FNC e l’Avviso 54 Linea 2.
Partecipando a queste iniziative è possibile integrare il contributo riconosciuto dal Fondo Nuove Competenze per il costo delle ore di lavoro destinate alla formazione con il finanziamento delle attività formative, messo a disposizione da Foncoop.
Fondo Nuove Competenze 2026-2027: cosa aspettarsi dalla prossima edizione
Al momento è necessario attendere la pubblicazione del nuovo avviso per conoscere con precisione requisiti, scadenze, risorse disponibili e modalità operative.
Considerando l’evoluzione delle precedenti edizioni, è ragionevole aspettarsi una particolare attenzione verso:
- digitalizzazione delle imprese;
- transizione ecologica;
- innovazione organizzativa;
- sviluppo delle competenze tecnologiche;
- aggiornamento professionale continuo.
Non appena saranno pubblicate le disposizioni ufficiali, Foncoop aggiornerà il suo sito istituzionale con tutte le informazioni utili e ne verrà data comunicazione attraverso la newsletter
Errori da evitare
Molte domande vengono escluse o rallentate da criticità che possono essere prevenute.
Tra gli errori più frequenti:
- non verificare i requisiti dell’avviso;
- predisporre una documentazione incompleta;
- definire percorsi formativi poco coerenti con gli obiettivi del Fondo;
- sottovalutare l’importanza dell’accordo collettivo;
- non rispettare le scadenze;
- gestire in modo non corretto la rendicontazione finale.
Consigli pratici per aumentare le probabilità di successo
Per gestire efficacemente una candidatura è consigliabile:
- analizzare con precisione i fabbisogni aziendali;
- pianificare la formazione in anticipo;
- coinvolgere le figure sindacali e organizzative necessarie;
- predisporre tutta la documentazione richiesta;
- monitorare costantemente le scadenze;
- affidarsi a professionisti esperti nella gestione delle pratiche.
Una buona progettazione iniziale consente di ridurre errori e ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.
Domande frequenti (FAQ)
Quando riapre il Fondo Nuove Competenze (FNC4)?
A luglio 2026 non risultano annunci dal Ministero del Lavoro o in Gazzetta Ufficiale.
Esiste però una base normativa potenzialmente utilizzabile: l’articolo 19 del decreto-legge n. 48/2023 consente di incrementare il Fondo nel periodo di programmazione 2021-2027 con risorse del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro. Questa norma non equivale però all’istituzione di FNC4 e non permette di anticiparne le caratteristiche.
È consigliabile consultare periodicamente il sito del Ministero del Lavoro e i canali informativi dedicati.
Quali costi copre?
Il Fondo finanzia il costo delle ore di lavoro destinate alla formazione secondo quanto previsto dall’avviso vigente, compresi i costi dei contributi assistenziali e previdenziali.
Una volta presentata la domanda possono essere effettuate variazioni?
Le possibilità di modifica dipendono dalle regole dell’edizione di riferimento e dalle procedure indicate dall’amministrazione competente.
Come si attestano le competenze acquisite?
In FNC3 è prevista l’attestazione delle competenze acquisite ma non si impone sempre la loro certificazione formale. Nello specifico dei percorsi finanziati da un Fondo interprofessionale, l’ente competente può rilasciare un’attestazione di:
- trasparenza;
- oppure validazione.
Per i percorsi non associati a un Fondo interprofessionale e non finanziati da un altro ente pubblico titolare, l’Avviso prevede invece la sola attestazione di trasparenza.
I Fondi interprofessionali verificano inoltre, nella fase di saldo, la realizzazione del piano e le attestazioni rilasciate.
Cosa si intende per “nuove competenze”?
Si tratta delle competenze che consentono a lavoratori e imprese di affrontare innovazione tecnologica, digitalizzazione, sostenibilità e cambiamenti organizzativi.
Dove trovare materiali utili e FAQ ufficiali?
I documenti aggiornati sono disponibili nelle sezioni dedicate del Ministero del Lavoro e dei soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della misura.
Hai bisogno di supporto?
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