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Avviso 68 Speciale
Avviso 68 “SkillRoute” | Piani transnazionali per la formazione dei lavoratori stranieri nei loro paesi d’origine
17 dicembre 2025
“Dalla teoria all’azione” i materiali
Sono disponibili i materiali del webinar “Avviso 68 SkillRoute – Dalla teoria all’azione”, tenutosi lo scorso 12 marzo e dedicato alle modalità di progettazione e gestione dei programmi di formazione transnazionale. Il webinar ha integrato i contenuti dell’Avviso 68 SkillRoute con l’analisi di esperienze e modelli già sperimentati, offrendo orientamenti utili per la progettazione e la gestione dei percorsi. Vai alla pagina
Caratteristiche e unicità dell’Avviso
L’Avviso 68 Speciale – SkillRoute mette a disposizione 1,2 milioni di euro per sostenere la formazione transnazionale e l’attuazione di progetti autorizzati di ingresso regolare di lavoratori stranieri, accompagnando concretamente le imprese nella realizzazione delle iniziative approvate.
L’Avviso finanzia in modo integrato, insieme alla formazione, le attività necessarie a rendere operativi i progetti, comprese la costruzione dei partenariati, l’attivazione e la gestione dei percorsi, attraverso modalità di finanziamento semplificate e rimborsi unitari forfettari.
Questa impostazione consente alle imprese di ridurre complessità e rischi nella fase di attuazione, trasformando progetti formalmente approvati in percorsi formativi e occupazionali concretamente realizzabili.
A chi si rivolge
L’Avviso 68 Speciale – SkillRoute si rivolge alle imprese che realizzano progetti autorizzati di formazione per lavoratori stranieri nei Paesi di origine, nell’ambito dei percorsi di ingresso regolare previsti dal Decreto-Legge n. 20/2023, convertito con modificazioni dalla Legge n. 50/2023.
Possono accedere all’Avviso:
- le imprese con progetti già autorizzati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
- le imprese che stanno presentando o intendono presentare nuovi progetti, che potranno attivare SkillRoute una volta ottenuta l’autorizzazione ministeriale.
L’intervento di Foncoop si colloca a valle dell’autorizzazione, sostenendo la fase di attuazione dei progetti e contribuendo a renderne sostenibile la realizzazione attraverso il finanziamento della formazione e dei costi connessi.
Cosa finanzia l’Avviso
L’Avviso 68 Speciale – SkillRoute finanzia interventi di formazione transnazionale e le attività necessarie a rendere operativi i progetti autorizzati di ingresso regolare di lavoratori stranieri.
In particolare, l’Avviso sostiene:
- la formazione dei lavoratori nei Paesi di origine, finalizzata all’acquisizione delle competenze richieste dalle imprese;
- le attività di progettazione, attivazione e gestione dei percorsi, comprese quelle necessarie alla costruzione e al consolidamento dei partenariati;
- il completamento della formazione anche dopo l’ingresso in Italia, per rafforzare l’inserimento lavorativo e la qualità dell’occupazione.
Modalità di finanziamento semplificate
Il finanziamento dell’Avviso 68 Speciale – SkillRoute avviene attraverso modalità semplificate e rimborsi unitari, che consentono di coprire sia le attività formative sia quelle propedeutiche e di gestione.
Questa impostazione riduce in modo significativo gli oneri amministrativi a carico delle imprese e facilita la gestione dei progetti nella fase di attuazione.
Come funziona l’Avviso
L’Avviso 68 Speciale – SkillRoute è aperto fino a esaurimento delle risorse e non prevede scadenze né graduatorie.
Le domande di finanziamento vengono istruite secondo l’ordine di presentazione.
L’Avviso può essere attivato a valle dell’autorizzazione ministeriale dei progetti di formazione transnazionale per lavoratori stranieri. Le imprese che hanno già ottenuto l’autorizzazione possono presentare domanda; le imprese che stanno presentando o intendono presentare nuovi progetti potranno accedere all’Avviso una volta ottenuta l’autorizzazione.
Per tutti i piani presentati sull’Avviso 68, gli accordi di condivisione dovranno far riferimento alle regole stabilite dal Protocollo d’Intesa sottoscritto dalle Parti sociali di Foncoop, Agci, Confcooperative, Legacoop, Cgil, Cisl, Uil.
Presentare un piano Avviso 68 Speciale SkillRoute
In questa pagina saranno a breve disponibili i materiali utili per presentare correttamente un piano formativo sull’Avviso 68.
Dal Box Documentazione è possibile visualizzare e scaricare:
- il testo dell’Avviso
- le slide utilizzate per il webinar di presentazione Linea Diretta del 28 gennaio 2025
- Il manuale di gestione parte 1, per le sole attività di progettazione e presentazione dei piani formativi
La condivisione dei piani formativi da presentare sull’Avviso 68 Speciale SkillRoute
Le Parti sociali costituenti Foncoop, Agci, Confcooperative, Legacoop, Cgil, Cisl, Uil, hanno stipulato in data 27 luglio 2023 il Protocollo d’Intesa per la condivisione dei piani formativi.
Obiettivo del Protocollo è rendere chiara, trasparente ed inclusiva di tutte le rappresentanze del Fondo, la pratica della condivisione dei piani istituendo una Commissione Paritetica e identificando una procedura che regola le interlocuzioni, le tempistiche ed i temi.
- Il testo del Protocollo d’Intesa
- Il Regolamento delle attività della Commissione Paritetica
- INDICAZIONI PER LA CONDIVISIONE DEI PIANI
Format dei verbali di accordo e sintesi del piano
- Sintesi del piano
- Verbale di accordo piano formativo aziendale
- Verbale di accordo piano formativo pluriaziendale
Gli indirizzi per la sottoscrizione degli accordi
- le email delle parti datoriali
- le email delle parti sindacali ⇒ elenco aggiornato al 15/04/2026
- la email della Commissione
Documentazione
FAQ
Il massimale di € 45.000,00 è da intendersi per singola impresa beneficiaria, mentre nei piani pluriaziendali il contributo complessivo può risultare superiore, in quanto determinato dalla somma dei contributi riconosciuti alle singole imprese partecipanti, nel rispetto dei limiti previsti dall’Avviso per ciascuna di esse.
In ogni caso, il contributo totale del piano non può superare € 200.000,00. Una stessa impresa può inoltre raggiungere il massimale di € 45.000,00 partecipando a più piani a valere sull’Avviso, purché riferiti a programmi di formazione transnazionale distinti (ad esempio per figure professionali diverse).
Si precisa che a un medesimo programma approvato dalla Commissione interministeriale competente possono essere associati più piani Foncoop, ad esempio in presenza di iniziative in scale up o di platee di imprese partecipanti molto ampie.
No, per il riconoscimento del contributo l’Avviso richiede che il contratto di lavoro sia presentato per dimostrare l’inserimento in azienda del partecipante abbia una durata non inferiore a 12 mesi.
Lo stesso vale per i rapporti di lavoro in somministrazione (regolati in un’apposita sezione dell’Avviso).
Riportiamo per comodità le tipologie contrattuali ritenute valide.
- Contratto a tempo determinato part-time/full-time di almeno 12 mesi;
- Contratto a tempo indeterminato part-time/full-time;
- Contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale / professionalizzante o contratto di mestiere / alta formazione e ricerca;
- Lavoro in agricoltura a tempo indeterminato;
- Le assunzioni in somministrazione sono ritenute valide ai fini del riconoscimento del contributo solo nel caso in cui l’APL somministratrice produca idonea attestazione della non sussistenza di altri contributi (es. Forma.Temp).
No, l’Avviso non impone un numero minimo di partecipanti. Le numeriche devono tuttavia essere coerenti con quanto previsto dal progetto formativo approvato dalla Commissione interministeriale competente.
Le tempistiche di realizzazione delle attività formative e dell’ingresso in Italia dei lavoratori sono quelle definite nel programma approvato dalla Commissione interministeriale competente.
L’Avviso 68 si inserisce all’interno di tali tempistiche e ne rispetta i vincoli, prevedendo che le attività finanziate dal Fondo siano realizzate in coerenza con quanto già autorizzato a livello ministeriale.
No. I progetti cui fa riferimento l’Avviso sono i programmi di formazione e inserimento lavorativo approvati ai sensi della normativa in materia di ingressi per lavoro e formazione, nell’ambito del cosiddetto Decreto Cutro.
I progetti finanziati a valere sul FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione) rispondono a logiche, procedure e finalità differenti e non rientrano nell’ambito di applicazione del presente Avviso.
Sì. Il Fondo intende svolgere un ruolo attivo di facilitazione e diffusione delle buone pratiche, favorendo il confronto tra imprese che hanno già realizzato con successo programmi approvati dal Ministero e imprese interessate ad avviare iniziative analoghe.
Tale attività potrà tradursi in momenti di scambio, approfondimento e valorizzazione delle esperienze più significative, in coerenza con le finalità strategiche dell’Avviso.
Quando il lavoratore è già stato assunto ed è pienamente inserito in azienda, la formazione svolta successivamente è da considerarsi ordinaria formazione continua. Tali interventi possono essere finanziati attraverso il conto formativo aziendale o altri Avvisi della programmazione di Foncoop.
L’Avviso risulta invece la scelta ottimale quando la progettualità di formazione transnazionale è ancora in corso, ossia quando la formazione in Italia rappresenta una fase del percorso di inserimento lavorativo programmato funzionale all’attuazione del programma approvato dall’apposita Commissione ministeriale.
Il progetto deve essere costruito sulla base di un fabbisogno lavorativo reale. La Commissione non richiede di indicare le imprese già in fase di presentazione; tale specifica è necessaria nella presentazione del piano formativo a Foncoop.
È necessario indicare le imprese che manifestano l’esigenza professionale e che potenzialmente assumeranno i lavoratori formati. Il piano deve essere coerente con le richieste del mercato: ad esempio, se il fabbisogno riguarda il settore metalmeccanico, il progetto dovrà essere strutturato specificamente per formare tali figure professionali.
La procedura ministeriale non riguarda le singole imprese ma gli enti proponenti che hanno le caratteristiche e i requisiti richiesti dalle Linee Guida ufficiali (in particolare precisate nella sezione “Soggetti coinvolti”). La procedura Foncoop riguarda le singole imprese o altri soggetti proponenti ammissibili.
Non è previsto un numero minimo di partner. Il soggetto proponente può presentare il programma in forma singola o in partenariato, purché tutti i soggetti coinvolti appartengano alle categorie indicate come ammissibili nelle Linee Guida.
Sì. Lo strumento è stato pensato dal legislatore per favorire canali migratori legali e funzionali al sistema produttivo. Le principali agevolazioni includono:
- La riduzione dei tempi per il rilascio del nullaosta da 60 a 30 giorni.
- Una gestione più fluida delle pratiche per il visto. Sebbene il rilascio dipenda dal carico di lavoro delle rappresentanze consolari, la normativa prevede che la procedura si concluda entro un massimo di 90 giorni.
Sì, le imprese sociali, in quanto datori di lavoro e attori chiave nell’erogazione di servizi (specialmente nel settore socio-assistenziale, ad esempio), possono partecipare e beneficiare delle procedure previste dal programma.
Le attività didattiche sono svolte dai docenti dell’Ente formativo operante sul territorio e coinvolto nel progetto.
Solitamente si creano partnership con formatori qualificati in loco. Questo permette una migliore gestione logistica e favorisce l’erogazione di una formazione efficace per i partecipanti nel loro contesto d’origine.
Non è una modalità di presentazione a sportello (non c’è una scadenza unica). La Commissione di valutazione si riunisce orientativamente una volta al mese per esaminare tutte le proposte progettuali che hanno superato positivamente la fase di istruttoria formale.
Sì. L’ente formatore deve avere una sede operativa nel Paese estero e possedere gli accreditamenti richiesti dalla normativa locale. Per la formazione all’estero è necessario che il soggetto sia ufficialmente riconosciuto e autorizzato a operare secondo le leggi del Paese di riferimento.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) ha implementato piattaforme telematiche dedicate per uniformare le procedure. Tuttavia, poiché l’adozione degli strumenti digitali e la comunicazione tra le diverse amministrazioni può richiedere tempi di adeguamento, la conoscenza del protocollo potrebbe non essere ancora perfettamente omogenea su tutto il territorio o in tutte le rappresentanze estere. Ad ogni modo, l’esperienza degli scorsi mesi ci dice che gli uffici coinvolti collaborano solitamente in modo attivo e con elevata efficacia su queste progettualità.
La predisposizione di un piano abitativo è parte integrante del progetto di inserimento. Il datore di lavoro o l’ente proponente deve prevedere soluzioni idonee per garantire al lavoratore un’accoglienza appropriata al suo arrivo in Italia e fino al momento del pieno inserimento lavorativo.
Le disposizioni in merito previste dagli accordi Stato-Regioni possono avere delle specifiche declinazioni su base territoriale.
Esempio figura OSS:
Sebbene il profilo professionale dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS) sia disciplinato da un accordo Stato-Regioni unico a livello nazionale, la gestione pratica della formazione e del riconoscimento dei titoli esteri è di competenza delle singole Regioni.
- Integrazioni orarie: Alcune Regioni (come il Veneto) richiedono “misure compensative” specifiche (circa 300-400 ore) per allineare le competenze acquisite all’estero agli standard locali.
- Requisito linguistico: La conoscenza della lingua è una precondizione essenziale. Per la qualifica professionale non è sufficiente il livello A2: è richiesto il raggiungimento del livello B1, poiché la capacità di comunicare con l’assistito è parte integrante del protocollo di cura e sicurezza.
No, le misure compensative sono uno strumento normativo applicabile a diverse professioni regolamentate per colmare il divario tra i titoli esteri e gli standard italiani. Il settore sanitario (es. OSS, infermieri) è quello dove vengono applicate più frequentemente, ma il principio vale per ogni professione che richieda un riconoscimento ufficiale del titolo.
Prendendo come riferimento alcuni casi pratici, la struttura didattica è stata ripartita per garantire la massima efficacia nell’apprendimento e nella gestione logistica:
- Formazione linguistica: Erogata in modalità mista (FAD e presenza).
- Educazione civica e sicurezza sul lavoro: Svolta principalmente in FAD (Formazione a Distanza), ottimizzando i tempi di preparazione dei candidati.
- Formazione professionale: Svolta esclusivamente in presenza e inizialmente nella lingua d’origine dei partecipanti, per assicurare la piena comprensione delle competenze tecniche e dei protocolli operativi.
Esempio specifico (Settore Sanitario): Nel caso dei percorsi per OSS, alcune esperienze hanno dimostrato che è possibile far conseguire il titolo finale attraverso misure compensative. Ciò è risultato particolarmente efficace per i candidati che possedevano già titoli superiori nel Paese d’origine (come il diploma di tecnico infermieristico), facilitando il riconoscimento della qualifica in Italia.
Prendendo come riferimento esempi di progetti già realizzati in questi ambiti, l’inserimento è stato gestito osservando queste dinamiche:
- Competenze pregresse: Nella maggior parte dei casi, i lavoratori selezionati all’estero possedevano già un’esperienza pluriennale consolidata nel proprio settore.
- Modulo di allineamento: Nonostante la professionalità già acquisita, al loro arrivo in Italia è stato organizzato un percorso formativo breve (di circa 3 settimane).
- Finalità: Questo intervento in Italia è servito esclusivamente ad allineare le competenze tecniche alle specifiche richieste dai cantieri locali e a fornire una formazione mirata sulle normative di sicurezza vigenti nel nostro Paese.
Questo modello ha dimostrato che, grazie a un breve allineamento tecnico post-arrivo, i lavoratori con esperienza pregressa sono in grado di integrarsi rapidamente.
No. In fase di presentazione è sufficiente descrivere nel dettaglio le procedure e i criteri di selezione che verranno utilizzati per individuare i candidati nel Paese d’origine.
La percentuale del 75% si calcola sui partecipanti effettivi che hanno concluso con successo il percorso all’estero ottenendo le relative attestazioni.
- Se si raggiunge tale soglia, è possibile ottenere il rimborso per la totalità dei formati (inclusi quelli che non arrivano in Italia).
- In caso contrario, il rimborso può essere richiesto solo su base individuale per i “casi di successo” (lavoratori effettivamente arrivati in Italia e assunti).
Materiali del webinar “Avviso 68 SkillRoute – Dalla teoria all’azione” (12 marzo 2026)
Pubblichiamo i materiali del webinar dedicato ai programmi di formazione transnazionale nell’ambito dell’Avviso 68 SkillRoute. Il webinar ha messo a confronto i contenuti dell’Avviso con esperienze già sperimentate, offrendo indicazioni utili per la progettazione e la gestione dei percorsi.
Le slide presentate nel corso del webinar
- Ministero del Lavoro e politiche sociali – Sviluppo Lavoro Italia: Programmi di formazione professionale e civico-linguistica all’estero
- Cooperativa Insieme si può: Percorsi di formazione civico linguistica
- Randstad Italia: Crossboarding
LISTA DEI VIDEO